Introduzione

Minaccia interplanetaria o viaggiatore di origine umana? Questo è il mistero di 2020-SO1, un asteroide vicino alla Terra (una popolazione di asteroidi con un’orbita molto vicina alla Terra), scoperto nell’agosto 2020 dal telescopio terrestre hawaiano Pan-STARRS1.

Catturato da un astrofilo

Dopo aver individuato SO1-2020, gli astronomi l’hanno osservato continuamente e hanno stimato che questo piccolo asteroide di 5 metri passerà vicino alla Terra il 1° dicembre 2020. Diversi cittadini astronomi di tutto il mondo, compresi i membri della rete Unistellar, hanno collaborato per catturarlo. E uno di loro l’ha preso!

Mario Billiani, un cittadino astronomo unistellare di Vienna, Austria, ha catturato l’oggetto da casa sua. L’osservazione è stata impegnativa perché il bersaglio era debole per il telescopio digitale con apertura da 4,6″, e si muoveva molto velocemente nel cielo. Insieme al nostro team scientifico dell’Istituto SETI, Mario ha imparato a calcolare la posizione dell’asteroide da casa sua utilizzando le effemeridi della NASA-JPL.

Orbita insolita

Abbiamo riferito l’osservazione di Mario al Minor Planet Center e, insieme ad altre osservazioni effettuate da astronomi professionisti e dilettanti in tutto il mondo, contribuirà a perfezionare l’orbita di 2020-SO1.

Il video qui sotto mostra chiaramente quanto sia insolita questa orbita. Nel marzo 2020, dopo un incontro ravvicinato con la Terra, il corpo rimarrà nella cosiddetta sfera Hill (la sfera di influenza gravitazionale intorno alla Terra) e tornerà vicino alla Terra a febbraio. A marzo lascerà il sistema Terra-Luna.

Credit: NASA/Roy Allison

Ci sono forti sospetti che questo asteroide non sia, di fatto, una reliquia della formazione del nostro sistema solare, ma piuttosto un oggetto creato dall’uomo. Poco dopo la sua scoperta, gli astronomi ne hanno indicato l’orbita, che è molto simile a quella della Terra. Inoltre, hanno notato che si tratta di un asteroide insolitamente lento, dieci volte più lento della maggior parte degli asteroidi. Infine, pensano di aver misurato una piccola deviazione sulla sua orbita, che potrebbe essere dovuta ad un’interazione con il vento solare, come se l’oggetto fosse luminoso e vuoto.

Questo asteroide potrebbe essere, infatti, un razzo Centaur che lanciò il lander Surveyor 2 della NASA sulla Luna nel 1966. Ora, 50 anni dopo, la parte del razzo è tornata a noi come simulata nella particolare orbita mostrata qui sotto?

Osservarlo direttamente per comprenderne la natura

L’unico modo per essere sicuri al 100 per cento è osservare direttamente 2020-SO1; questo è possibile solo attraverso telescopi dotati di ottica adattiva quando è molto vicino a noi. In alternativa, possiamo continuare ad osservarlo e confermare questa interessante ma innaturale deflessione.

Ieri un team di astronomi guidato da Vishnu Reddy dell’Università dell’Arizona ha annunciato di essere riuscito ad osservare questo oggetto con il telescopio della NASA IRTF situato alle Hawaii sulla cima del Mauna Kea. Lo spettro, che è la decomposizione della luce dell’asteroide in un’ampia gamma di colori, sembra essere simile a quello di un razzo booster Centaur D lanciato nel 1971 e attualmente in orbita geostazionaria.

Questo eccitante risultato deve essere confermato, ma implica che 2020SO1 sia fatto dall’uomo, se è vero. Pensavamo di aver trovato una nuova luna per la Terra, ma potrebbero essere detriti che abbiamo lasciato nel sistema solare. Sicuramente meno attraente o romantico.

Se ve la siete persa, non preoccupatevi, tornerà nel febbraio 2021. Potremmo essere in grado di osservarla allora, anche con un piccolo telescopio.

Nel frattempo, guardate in alto e godetevi l’universo, sempre pieno di misteri.