Introduzione

Marte è coperto di cicatrici intriganti – alcuni dei più importanti sono i crateri da impatto. Un esempio particolarmente insolito è mostrato in questa nuova immagine del Mars Express dell’ESA: un’antica terzina composta non da uno ma da tre crateri sovrapposti.

Posizione

La terzina del cratere si trova in una parte particolarmente antica dell’emisfero meridionale di Marte, nota come Noachis Terra. Questa regione è stata pesantemente craterizzata durante l’era Noachiana, un’epoca antica di circa quattro miliardi di anni fa nella storia di Marte in cui un numero enorme di asteroidi e comete volavano verso l’interno per schiantarsi sulla superficie del pianeta. Alcune delle caratteristiche create da queste collisioni rimangono oggi intatte su Marte e, così come si sono formate durante i primissimi giorni del Sistema Solare, sono di particolare interesse per gli scienziati che cercano di saperne di più sul nostro vicino planetario e sul suo passato.

Triplo cratere a est di Le Verrier

Credits: NASA MGS MOLA Science Team

Segni di caotici processi ed eventi noachiani sono visibili soprattutto negli altipiani meridionali di Marte, che sono costellati di vecchi crateri consumati dal tempo. Il Mars Express dell’ESA ha fotografato molti crateri in questa regione, dal gravemente eroso Greeley Crater, che prende il nome dal geologo americano Ronald Greeley, al Neukum Crater a forma di dune, che prende il nome da uno dei fondatori della missione Mars Express (e dall’ex Principal Investigator della High Resolution Stereo Camera (HRSC), la fotocamera responsabile di questa nuova immagine).

Questa immagine mostra un cratere triplo trovato appena ad est di una caratteristica più conosciuta chiamata Le Verrier Crater, che si estende per quasi 140 km. Al contrario, le tre depressioni viste qui sono un po’ più piccole; la più grande misura 45 km di diametro e la più piccola 28 km.
Come si formerebbe una tale terzina di cratere? Una possibile spiegazione – e si pensa che sia molto probabile – è che l’oggetto si sia rotto in tre parti prima di colpire il terreno, formando un trio di crateri all’impatto. Non tutti i “martellatori multipli” lasciano sulla loro scia caratteristiche così chiare e ordinate, con molti invece che mostrano trogoli allungati, cavità non circolari che giacciono fianco a fianco o bacini solo parzialmente sovrapposti. Un’altra spiegazione potrebbe essere una coincidenza: in diversi punti nel tempo, tre impactors separati potrebbero aver colpito la superficie di Marte in questo punto, creando una sovrapposizione ordinata di crateri completamente casuale.

Segno della presenza di una atmosfera più densa?

È interessante notare che, se l’oggetto si è effettivamente frammentato e spezzato, questo potrebbe implicare che l’atmosfera di Marte Noachiano era molto più densa – e più difficile da penetrare – di quanto non lo sia ora. Questo indica un Marte anteriore che era molto più caldo e umido del mondo freddo e arido che vediamo oggi. Le osservazioni di numerose missioni confermano questa visione e restituiscono la prova che un tempo l’acqua scorreva in grande quantità attraverso il Pianeta Rosso, rivelando caratteristiche come le vecchie reti di valli fluviali e i grandi bacini lacustri che si pensa si siano formati nel periodo noachiano.

Alcune caratteristiche

Come molti dei crateri antichi ed erosi degli altipiani meridionali di Marte, questi tre crateri hanno bordi appiattiti, suolo poco profondo e sono stati riempiti di sedimenti nei quattro miliardi di anni dalla loro formazione. Ci sono anche prove di ghiaccio qui – il cratere più piccolo ha segni che si creano tipicamente quando il ghiaccio e i detriti si insinuano su una superficie, in modo simile a come si muovono i ghiacciai misti di roccia e ghiaccio o i ghiacciai ricoperti di detriti nelle regioni alpine della Terra.

Segni di crateri precedenti

Questa zona può aver contenuto una volta altri crateri, come indicato dalle macchie rotonde di superficie incavata in alto a destra e in basso a sinistra. Infatti, nonostante la natura craterica di Noachis Terra, l’ambiente intorno a questa terzina è sorprendentemente liscio per un terreno così antico. Solo una manciata di piccoli crateri circostanti sembrano avere bordi chiari e ben definiti, a indicare che sono relativamente giovani e non hanno ancora cominciato a erodersi seriamente. Nel complesso, sembra che i crateri più vecchi in questa zona si siano “fusi” in superficie – un fenomeno che, ancora una volta, è dovuto al ghiaccio.

Mentre il ghiaccio appena sotto la superficie di Marte scorre e si scioglie per molti milioni di anni, il suolo diventa più morbido. Questo terreno morbido e ricco di ghiaccio si calma più rapidamente e riempie più facilmente le rientranze e le depressioni, contribuendo all’aspetto liscio di questa parte di Noachis Terra. Questo suggerisce che ci deve essere stata una grande quantità di acqua presente su Marte, almeno durante il periodo noachiano, in grado di produrre un flusso di ghiaccio abbondante simile a quello dei ghiacciai.

Obiettivo principale di Mars Express

Comprendere la storia di Marte e mappare in dettaglio le caratteristiche che coprono la superficie del pianeta è un obiettivo chiave di Mars Express. La navicella spaziale ha esplorato il Pianeta Rosso sin dal suo lancio nel 2003 e si sta preparando a collaborare con una serie di nuove missioni che si sono unite – o si uniranno presto – alla navicella su Marte. L’ESA-Roscosmos ExoMars Trace Gas Orbiter (TGO) è arrivato nel 2016, e il rover ExoMars Rosalind Franklin e la sua piattaforma scientifica di superficie che lo accompagna sono previsti per il lancio nel settembre 2022.