Il 4 luglio, il Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS) della NASA ha terminato la sua missione primaria, osservando circa il 75% del cielo stellato nell’ambito di un’indagine durata due anni. Nel catturare questo gigantesco mosaico, TESS ha trovato 66 nuovi esopianeti o mondi al di fuori del nostro sistema solare e quasi 2.100 astronomi stanno lavorando per confermarne la scoperta.

TESS sta producendo un torrente di osservazioni di alta qualità che fornisce dati preziosi su una vasta gamma di argomenti scientifici“, ha detto Patricia Boyd, la project scientist di TESS presso il Goddard Space Flight Center della NASA a Greenbelt, Maryland.

TESS monitora strisce di cielo di 24×96 gradi per circa un mese con le sue quattro telecamere. La missione ha trascorso il primo anno osservando 13 settori che comprendono il cielo meridionale e poi ha trascorso un altro anno a osservare il cielo settentrionale.

Ora, nella sua missione di lunga durata, TESS si è voltata per riprendere il cielo meridionale. Inoltre, il team TESS ha introdotto miglioramenti nel modo in cui il satellite raccoglie ed elabora i dati. Le sue telecamere ora catturano un’immagine completa ogni 10 minuti, tre volte più velocemente che durante la missione primaria. Una nuova modalità veloce permette di misurare la luminosità di migliaia di stelle ogni 20 secondi. Le misurazioni più veloci permetteranno a TESS di risolvere meglio le variazioni di luminosità causate dalle oscillazioni stellari e di catturare più dettagliatamente i brillamenti esplosivi delle stelle attive.

Questi cambiamenti rimarranno in vigore per tutta la durata della missione che sarà completata nel settembre 2022. Dopo aver trascorso un anno ad osservare il cielo meridionale, TESS impiegherà altri 15 mesi per raccogliere ulteriori osservazioni a nord per rilevare le aree lungo l’eclittica – il piano dell’orbita terrestre intorno al Sole – che il satellite non ha ancora ripreso.

TESS cerca i transiti, la spia dell’oscuramento di una stella causato quando un pianeta in orbita le passa davanti dal nostro punto di vista, ossia osservando dalla Terra. Tra le più recenti scoperte planetarie della missione ci sono il suo primo mondo di dimensioni terrestri, chiamato TOI 700 d, che si trova nella zona abitabile della sua stella, la gamma di distanze in cui le condizioni potrebbero essere giuste per consentire l’esistenza di acqua liquida in superficie. TESS ha rivelato un pianeta appena nato intorno alla giovane stella AU Microscopii e ha trovato un mondo delle dimensioni di Nettuno in orbita attorno a due soli.

Oltre alle sue scoperte planetarie, TESS ha osservato lo scoppio di una cometa nel nostro sistema solare, così come numerose stelle che esplodono. Il satellite ha scoperto inaspettate eclissi in un noto sistema stellare binario, ha risolto un mistero su una classe di stelle pulsanti e ha esplorato un mondo che viveva stagioni a modulazione stellare. Ancora più notevole, TESS ha osservato come un buco nero in una galassia lontana abbia fatto a pezzi una stella simile al Sole.

Missioni come TESS contribuiscono al campo dell’astrobiologia, alla ricerca interdisciplinare sulle variabili e le condizioni di mondi lontani che potrebbero ospitare la vita così come la conosciamo e che forma questa potrebbe assumere.