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Introduzione

I nostri ricercatori hanno aiutato a trovare per la prima volta un modo per misurare la vita dei neutroni dallo spazio. La scoperta potrebbe insegnarci di più sull’universo primordiale, poiché conoscere la vita dei neutroni è la chiave per capire la formazione degli elementi dopo il Big Bang di 13,8 miliardi di anni fa.

Gli scienziati hanno utilizzato i dati della NASA’s Mercury Surface, Space Environment, Geochemistry, and Ranging (MESSENGER) spacecraft.

La ricerca è stata pubblicata su Physical Review Research 

Particelle di neutroni

Mentre MESSENGER sorvolava Venere e Mercurio, misurava le velocità di fuoriuscita di particelle di neutroni dai due pianeti. Il numero di neutroni rilevati dipendeva dal tempo che impiegavano a volare fino alla navicella spaziale in relazione alla durata di vita dei neutroni, dando agli scienziati un modo per calcolare quanto a lungo le particelle subatomiche potevano sopravvivere.

I neutroni si trovano normalmente nel nucleo di un atomo, ma si disintegrano rapidamente in elettroni e protoni quando sono fuori dello stesso.

Missione spaziale

In precedenza gli scienziati hanno utilizzato due metodi di laboratorio – il cosiddetto “bottle method” e la “beam technique” – per cercare di determinare la durata dei neutroni.

Quest’ultima ricerca potrebbe fornire un percorso per porre fine a una situazione di stallo di decenni che ha visto gli scienziati non essere d’accordo – per una questione di secondi – su quanto a lungo i neutroni siano in grado di sopravvivere.

I ricercatori che stanno dietro a questo studio affermano che misure più precise richiederebbero una missione spaziale dedicata, possibilmente su Venere, date le sue precipue caratteristiche. Essi sperano di progettare e costruire uno strumento in grado di effettuare una misurazione ad alta precisione della durata di vita dei neutroni usando la loro nuova tecnica.

Citazioni e Approfondimenti