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La IBM al CES 2020

Il direttore della ricerca IBM Dario Gil ha iniziato la sua sessione al CES 2020 con una lezione di scienze per spiegare le basi del calcolo quantistico toccando i punti salienti della sovrapposizionedell’interferenza e dell’entanglement. Successivamente Gil ha affermato che ciò che il calcolo quantistico offre è la capacità di modellare i processi naturali e capire come funzionano. 

“Quantum è l’unica tecnologia che conosciamo che altera l’equazione di ciò che è possibile risolvere da ciò che è impossibile da risolvere”, ha detto.

Jeannette Garcia, senior manager degli algoritmi e della teoria delle applicazioni quantistiche presso IBM Research, ha condiviso alcuni dei problemi del mondo reale su cui IBM sta lavorando: 

  • Miglioramento del processo di fissazione dell’azoto per la creazione di fertilizzanti a base di ammoniaca
  • Nuove classi di antibiotici per contrastare i batteri multiresistenti
  • Nuovi polimeri che potrebbero sostituire i componenti a base di acciaio
  • Nuovi elettroliti per batterie litio-aria per aeroplani elettrici

Quantum Volume e Quantum Advantage

La Ibm ha anche effettuato un annuncio davverso sensazionale: ha dichiarato di aver raddoppiato l’indicatore di performance dei sui computer quantistici passando da 16 a 32, raggiungendo il “Quantum Volume” più alto di sempre. “Questa è la quarta volta che raddoppiamo il volume quantico di un computer quantistico” ha detto Gil.

Il Quantum Volume è una metrica che incorpora il numero di qubit e il tasso di errore delle interazioni e di fatto un sistema di misura che determina la potenza di un computer quantistico . Esso è fondamentale per riusci a capire quando le applicazioni quantistiche iniziano ad offrire vantaggi significati rispetto ad un computer tradizionale; si parla a riguardo di “Quantum Advantage“.

Gil ha affermato che l’era del “quantum ready” è iniziata nel 2016 e la fase successiva inizierà quando la tecnologia migliorerà abbastanza da ottenere un “vantaggio quantico”. 

IBM Q Network

Contemporaneamente la IBM ha anche annunciato di aver ulteriormente ampliato la IBM Q Network, una rete goblace che include oltre 100 organizzazioni attive – di diversi settori di mercato.

Alcune partership per la sperimentazione al di fuori degli ambienti scientifici già sono state intraprese: la Delta Air Lines, ad esempio, ha inizato una collaborazione con IBM Q Network per indagare le potenzialità del quantum computing nel trasformare i viaggi per clienti e dipendenti ed offrire maggiore comfort, ridurre lo stress durante il volo.

Anche la Daimler AG, casa madre della Mercedes-Benz, vuole inserirsi in questo nuovo programma per cercare di superare il limite della macchine elettriche relativo alla durata della batteria. Grazie all’utilizzo del quantum computing, sarà di fatto possibile effettuare operazioni molto complesse, simulando con precisione il momento elettrico all’interno delle molecole.

Infine, IBM ha annunciato l’installazione dei primi due computer quantistici commerciali IBM Q System One al di fuori degli Stati Uniti: uno con Fraunhofer-Gesellschaft, la più grande organizzazione europea di ricerca applicata, in Germania; l’altro con l’Università di Tokyo, con l’obiettivo di contribuire a far avanzare la ricerca in collaborazione con università, aziende ed istituzioni per dare vita a nuove opportunità di crescita economica.