Era il mese di aprile del 2019 quando veniva annunciata la foto del secolo: la prima immagine di un buco nero supermassiccio. Grazie all’Event Horizon Telescope (Eht) – nato da una collaborazione internazionale con il precipuo scopo di catturare immagini di buchi neri – è stato possibile “scattare” l’immagine del buco nero al centro di Messier 87, un’enorme galassia situata nel vicino ammasso della Vergine. Questo buco nero dista da noi 55 milioni di anni luce e ha una massa pari a 6,5 miliardi e mezzo di volte quella del Sole.

A distanza di quasi un anno da quella sensazionale notizia, il buco nero supermassiccio di M87 ritorna a far parlare di se. Il Chandra X-ray Observatory della NASA, infatti, ha realizzato nuove misurazioni rilevando un aumento di velocità dei getti di plasma ad alta energia che fuoriescono dai poli dell’enorme campo magnetico del buco nero supermassiccio.

La velocità di questi getti di plasma sembra superare quella della luce. Tuttavia è solo una velocità apparente che dipende dal c.d. effetto relativistico, come ci spiega Stefano Parisini, giornalista scientifico, regista, documentarista dell’Istituto nazionale di astrofisica (INAF) nel video pubblicato dal canale ufficiale dell’Istituo e che di seguito riproponiamo.

Buona visione.

Credit : INAF