Introduzione

Continuando la serie sul telescopio, dopo aver visto alcune caratteristiche essenziali del rifrattore, ciò di cui ci occupiamo oggi è il secondo tipo di telescopio: il riflettore, detto anche telescopio Newton, il classico telescopio a specchi, che prende il suo nome dal suo inventore, per l’appunto Sir Isaac Newton che lo costruì nel 1668. In realtà Newton ha progettato “solo” un miglioramento di quello costruito 1616 dal fisico Zucchi. L’idea di Newton è stata quella di inserire nel tubo uno specchio piano deviante. Ancora oggi, è considerato uno dei telescopi amatoriali tra i più apprezzati ed acquistati.

Il secondo tipo di telescopio, il riflettore , utilizza uno specchio primario per raccogliere e focalizzare la luce, a forma o sferico o parabolico posto nella parte inferiore del telescopio. Vicino alla cima un piccolo specchio diagonale secondario dirige la luce dal primario al lato del tubo. In quel punto si trova il focheggiatore, sul quale si monta l’oculare per l’osservazione.

Vantaggi

Se vuoi la massima apertura e non spendere molto, il riflettore è lo strumento adatto. Quando è ben realizzato e mantenuto, un riflettore può fornire immagini nitide e contrastanti di tutti i tipi di oggetti celesti ad un costo più contenuto di un rifrattore a parità di apertura.

Il rapporto di apertura di un telescopio è il rapporto tra l’apertura dell’obiettivo e la lunghezza focale. Un telescopio con 100/1000mm ha un rapporto d’apertura f/10. Ciò significa che la lunghezza focale è 10 volte superiore all’apertura. Con le ottiche Newton, inoltre, ci si possono permettere rapporti di apertura fino a 1:4. In questo modo il telescopio può essere sufficientemente luminoso per fare fotografie.

Altro aspetto positivo di un newtoniano è la maggiore mangevolezza e quindi trasportabilità. La sua lunghezzadifficilmente è più di otto volte il diametro dello specchio primario il che implica che un Newton da 8 pollici può essere alloggiato in un tubo lungo poco più di 1,2 metri. Grazie ad un baricentro generalmente basso del Newton, ben al di sotto dell’oculare, unito ad uno strumento di supporto compatto e stabile, l’oculare sarà ad un’altezza conveniente per qualsiasi orientamento.

Importante caratteristica di un riflettore è l’immagine diretta e corretta che mostra anziché un’immagine speculare. Ciò è particolarmente importante quando si cerca di confrontare ciò che si vede nell’oculare con ciò che è su una mappa stellare.

Svantaggi

Un difetto non trascurabile di questo tipo di telescopi è quello relativo alla “ostruzione”: in pratica all’occhio dell’osservatore arriva meno luce di quanta ne entra nel tubo. Questo accade perchè a differenza di un rifrattore, che non presente elementi durante il percorso della luce, il riflettore invece ha due specchi anche di dimensione diverse. Facciamo un esempio.

Un telescopio Newton da 200mm con uno specchio secondario di 50mm di diametro, presenta un’ostruzione del 25% ed una apertura effettiva di 193mm; il contrasto corrisponde invece ad un telescopio da 150mm di apertura senza ostruzione.

Come tutti i riflettori (ce ne sono altri tipi, ma li salteremo perché si incontrano raramente in mani amatoriali), un newtoniano richiede una manutenzione programmata.  Il tubo aperto del riflettore indica che è più probabile che la polvere si accumuli sulle superfici ottiche, anche se stai attento a coprire il tubo.

A differenza della lente montata su un rifrattore, gli specchi di un riflettore possono disallinearsi e quindi necessitano di una collimazione periodica (regolazione) per garantire le massime prestazioni, in particolare se il telescopio viene spostato frequentemente. 

Questo non è un grosso problema una volta capito e gli specchi del newtoniano medio potrebbero non richiedere modifiche per mesi. Ma per coloro che non sono meccanicamente propensi, dover collimare un riflettore newtoniano anche occasionalmente può essere frustrante.

I Newton catadiottrici

Un ulteriore distinzione da fare quando si parla di telescopi è quella relativa ad un particolare tipo di telescopi Newton. Questo particolare tipo di newtoniano, detto Newton catadiottrico, si differenza per l’inserimento di una ulteriore lente addizionale o lastra di correzione.

In particolare nei telescopi Schmidt-Newton viene inseirta una lastra di correzione davanti l’apertura del telescopio, il che porta alcuni vantaggi: la lastra chiude il sistema consentendo all’aria che entra nel tubo di stabilizzarsi, non provocando repentini sbalzi di temperatura e corregge gli errori generati dallo specchio principale.

Ci sono anche altri tipi di telescopi Newton catadiottrici che non hanno la lastra di Schmidt: sono generalmente strumenti di fascia economica e per aumentare la lunghezza focale dispongono di una lente di Barlow che però comporta una diminuzione della qualità dell’immagine.