Introduzione

L’agenzia spaziale privata SpaceX, aveva organizzato per il giorno 20 novembre dei test su una versione di prova del razzo di prossima generazione, lo Starship. Qualcosa però è andato storto e lo spettacolo offerto da una imprevista espolsone è stato spettacolare e, per fortuna, senza danni a persone.

Starship

Starship lo spacecraft realizzato dalla SpaceX composto di due parti: la navicella spaziale ed il razzo Super Heavy, insieme formano lo Starship che rappresenta il sistema di trasporto completamente riutilizzabile progettato per trasportare sia equipaggio che risorse sia verso l’orbta terrestre che per voli spaziali verso la Luna e oltre (Marte). Nell’ambito del programma CLPS (Commercial Lunar Payload Services) verrà utilizzato anche dalla NASA per la missione Artemis.

Il test

Come anticipato, il 20 novembre sono stati realizzati dei test dello Starship, presso le strutture site in Boca Chica, in Texas; qualcosa è andato storto: durante delle verifiche per testare i livelli di pressione, si è verificata una esplosione. Riprese di amatori appostati nei paraggi hanno mostrato i gas di sfiato del veicolo durante il giorno, segno che che i test erano in corso. All’improvviso uno spettacolare botto ha distrutto la parte superiore del serbatoio ed il liquido criogenico immesso nei serbatoi e i vapori si sono diffusi sull’area circostante.

Il portavoce della SpaceX, ha dichiarto a The Verge quanto segue: “Lo scopo del test odierno era quello di pressurizzare i sistemi al massimo, quindi il risultato non è stato del tutto inaspettatoNon ci sono stati feriti, né si tratta di una grave battuta d’arresto“.
Di seguito il tweet di Michael Baylor:

Ecco alcuni spettacolari video dell’accaduto:

E’ solo un prototipo

Alla luce di quanto successo va sottolineato che Starship Mark 1 è solo un primo prototipo, e in questo senso è stato l’esemplare sul quale sono state fatte più prove e manipolazioni manuali: dalle ripetute saldature all’installazione e asportazione di diverse componenti; le maestranze di SpaceX hanno usato questo veicolo per mettere a punto metodi di lavoro che si riveleranno preziosi per la costruzione dei futuri modelli orbitali. Per quanto non siano mai auspicati, fallimenti e rotture sono parte integrante del processo di apprendimento (specie quando avvengono su veicoli di sviluppo), non andrebbero visti in un’accezione negativa e non implicano un fallimento complessivo del design del veicolo.

Secondo quanto comunicato ufficialmente da SpaceX l’incidente è avvenuto nel corso di un test che ha spinto la struttura alla massima pressione, e quindi un infelice esito era stato messo in conto.

Verso Mark 3

Elon Musk ha confermato con un suo tweet che Mark 1 è servito a far pratica delle tecniche di assemblaggio del nuovo veicolo, e che il progetto per gli esemplari di volo è totalmente diverso. Questo gli ha dato modo di confermare anche che la prima versione di Starship a compiere un volo orbitale sarà la Mark 3.

SpaceX sta continuando il suo lavoro sui prototipi di Starship in due siti: a Boca Chica, in Texas, dove è avvenuta l’esplosione di ieri, e a Cape Canaveral, in Florida. Lo sviluppo dei modelli Mark 2 e Mark 3 continua dunque spedito, anche se i contraccolpi dell’incidente al Mark 1 potrebbero far slittare la tabella di marcia molto ottimistica di Elon Musk, che auspicava un primo “salto” del prototipo già a cavallo tra il 2019 e il 2020.

L’agenzia spaziale di Elon Musk continua i lavori come progettati anche se questo intoppo potrebbe avere qualche contraccompo sulla tempistica dal momento che un primo tentatnivo di “salto” lo si era messo in programma per i primi del 2020.