Introduzione

Il 13 novembre scorso su arXiv.org, è stata pubblicala la scoperta di quello che sarebbe un nuovo esopianeta, un c.d Giove caldo, che ruota – in una orbita eccentrica – attorno ad una stella di tipo F denominata TOI-677. Sembrerebbe, inoltre, non essere da solo.

La scoperta

Attraverso osservazioni spettroscopiche di follow-up, utilizzando diversi telescopi terrestri, il team di ricerca guidato da Andreas Jordan dell’Università Adolfo Ibáñez – Cile – ha confermato quando già si ipotizzava in passato circa la natura di quello che poi è stato denominato TOI-677 b, ossia è un esopianeta!

TOI-677 b, infatti, era stato indentificato la prima volta da TESSTransiting Exoplanet Survey Satellite – della NASA in occasione della osservazione della stella TOI-677 effettuata il primo marzo ed il 22 aprile 2019. “Abbiamo seguito il TOI-677 con diversi spettrografi per confermare la natura dell’oggeto candidato come pianeta in transito e misurare la sua massa“, hanno riportato gli astronomi.

Questo pianeta, scoperto grazie al metodo della velocità radiale, rientra tra i c.d. giovani caldi, ossia trattasi di pianeti giganti gassosi con una massa minima di 0,3 masse di Giove, una orbita molto vicino alla propria stella compresa tra i 0,5 UA ed i 0,015 UA, con periodi orbitali compresi tra 10 e 100 giorni.

I dati rilevati

La curva della luce con cadenza di 2 minuti rilevata da TESS di TOI-677. Credito: Jordan et al., 2019.

Secondo quanto rilevato dagli astronomi, l‘orbita dell’esopianeta è di tipo eccentrico (0,43) di durata stimata in 11,23 giorni e ad una distanza di circa 0,1 UA dalla sua stella. Sono state stimate anche raggio, massa e temperatura: il primo è di crica 1,17 raggi di Giove, la massa è di crica 1,23 masse gioviane, e la temperatura stimata di circa 1.252° kelvin.

Un compagno?

I dati in possesso degli astronomi, riporterebbero anche la presenza di un secondo segnale che lascerebbe pensare ad un ulteriore pianeta che gira intorno a TOI-677 e che potrebbe essere rilevato anch’esso attraverso il metodo della velocità radiale.

Il codnizionale, tuttavia, è d’obbligo in quanto gli stessi autori della scoperta, sono molti cauti e non si sbilanciano sulla presenza di questo secondo presunto esopianeta, affermando che sono necessari ulteriori studi per determinare l’esatta natura della velocità radiale a lungo termine riportata nel documento. Lo studio continua.

Approfondimento

  • TOI-677 b: A Warm Jupiter (P=11.2d) on an eccentric orbit transiting a late F-type star: arXiv:1911.05574 [astro-ph.EP]