Introduzione

Da quando la NASA grazie alle immaigni inviate dalla Voyager, ha visto per la prima volta Europa, uno dei 79 satelliti di Giove, con quella sua superficia ghiacciata, segnata da crepe brunastre simili a corsi d’acqua ghiacciata, ne ha fatto da subito uno dei principali obiettivi per la ricerca di acqua – e quindi di vita – al di là del nostro pianeta. Ora un team internazionale di ricerca è riuscito a confermare un dato molto importante: su Europa c’è vapore acqueo. La scoperta è stata pubblicata oggi 18 novembre sulla rivista Nature Astronomy.

La conferma

Nel corso degli anni numerose scoperte si sono susseguite su questo “satellite ghiacciato“. Che sotto la sua superificie vi fosse acqua liquida è stato ipotizzato attraverso l’osservazione dell’esplosione nello sapzio di enormi geyser. Tuttavia, sino ora non era mai stata confermata la presenza di molecole d’acqua in questi enormi pennacchi.

Ma un team di ricerca internazionale condotto dal Goddard Space Flight Center della NASA a Greenbelt, nel Maryland, ha rilevato per la prima volta il vapore acqueo sopra la superficie di Europa. Il team ha misurato il vapore scrutando Europa attraverso uno dei più grandi telescopi del mondo che si trova alle Hawaii.

Crediti: NASA Goddard

L’importanza della scoperta

Con questa scoperta gli scienziati posso comprendere meglio il funzionamento interno del satellite. In particolare, esso costituisce una importante prova dell’esistenza di un oceano di acqua liquida, presente sotto la crosta ghiacciata che era stata ipotizzata dagli scienziati. 

Elementi chimici essenziali (carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto, fosforo e zolfo) e fonti di energia, due dei tre requisiti per la vita, si trovano in tutto il sistema solare. Ma il terzo – l’acqua liquida – è in qualche modo difficile da trovare oltre la Terra“, ha detto Lucas Paganini, scienziato planetario della NASA che ha guidato le indagini sulla rilevazione dell’acqua. “Mentre gli scienziati non hanno ancora rilevato direttamente l’acqua liquida, abbiamo trovato la seconda prova più importante: l’acqua sotto forma di vapore“.

L’osservazione

Paganini e il suo team hanno riferito di aver rilevato il debole ma distinto segnale del vapore acqueo solo una volta durante 17 notti di osservazioni tra il 2016 e il 2017; inoltre, hanno rilevato una quantità sufficiente di acqua rilasciata da Europa (5.202 libbre, o 2.360 chilogrammi al secondo) per riempire una piscina olimpionica in pochi minuti .

Osservando la luna dall’osservatorio WM Keck in cima al vulcano dormiente Mauna Kea alle Hawaii, gli scienziati hanno visto molecole d’acqua sull’emisfero principale di Europa, il lato della luna che è sempre rivolto nella direzione dell’orbita lunare attorno a Giove – come accade con la Luna e la Terra

Crediti: Michael Lentz / NASA Goddard

I ricercatori hanno usato uno spettrografo all’Osservatorio di Keck che misura la composizione chimica delle atmosfere planetarie attraverso la luce infrarossa che emettono o assorbono. Molecole come l’acqua emettono frequenze specifiche di luce infrarossa mentre interagiscono con la radiazione solare.

Europa Clipper

La scoperta fatta è ancora più importante se si pensa alla enorme difficoltà che hanno avuto gli scienziati nell’effettuare i rilevamenti dalla Terra. “Abbiamo eseguito diligenti controlli di sicurezza per rimuovere possibili contaminanti nelle osservazioni dalla Terra“, ha affermato Avi Mandell, scienziato planetario di Goddard nel team di Paganini. “Ma, alla fine, dovremo avvicinarci ad Europa per vedere cosa sta realmente succedendo“.

Per questo la NASA ha organizzato una missione – la Europa Clipper – che comprenderà un orbiter ed un lander per studiare la superficie di Europa, gli interni profondi, l’atmosfera sottile, l’oceano sotterraneo e le aperture attive potenzialmente ancora più piccole, andando a completare decenni di studi. Lo scopo è studiare da vicino il satellite per rispondere alle persistenti domande sul funzionamento interno ed esterno di questo mondo forse abitabile.

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