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Introduzione

Gli appassionati del settore saranno contenti di questa novità che la casa coreana ha implementato nel prossimo modello di smartphone della serie Galaxy. Con un nome così, finalmento avrà anche una fotocamera che permetterà riprese mai realizzate prima d’ora con uno smartphone grazie al nuovo brevetto “Space Zoom“.

Il brevetto

Samsung ha chiesto, ieri 6 novembre 2019, alla European Union Intellectual Property Office (EUIPO) la registrazione del marchio “Space Zoom” descritto come:“software da utilizzare su smartphone, … telefoni cellulari e fotocamere, vale a dire, software per ingrandire un soggetto senza ridurre la qualità dell’immagine”. Inoltre, il nome del codice interno del modulo fotografico del Galaxy S11, è “Hubble“, eh già, come il famoso telescopio spaziale lanciato dalla NASA nel 1990 ed ancora in funzione.

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Insomma Samsung in un periodo di particolare fervore per il progresso in campo astronomico, grazie soprattutto alla imponente e ambiziosa missione Artemis della NASA, ha scelto un binomio davvero appropriato per il suo nuovo device di punta: un Hubble per un Galaxy potremmo dire!

Dal nome in codice Hubble si deduce che Samsung abbia realizzato un significativo aggiornamento della fotocamera con uno zoom ottico cinque volte, e un sensore da 108 megapixel.

La concorrenza

Con un tale aggiornamento della fotocamera, Samsung sta dando un forte segnale al mercato. Proprio di recente, Google ha lanciato Pixel 4 dotato della modalità astrofotografiaHuawei, nel frattempo, ha lanciato per i suoi device la funzione “Moon Mode” per scattare foto della luna. 

Sebbene non sappiamo se Space Zoom si rivelerà adatto per il cielo notturno, non ci sono dubbi sul fatto che le funzionalità di zoom sono state notevolmente migliorate sul prodotto di punta della Samsung, dopo essere state bloccate sullo zoom ottico 2x da quando il Galaxy Note 8 ha fatto il suo debutto nel 2017.