The_Keck_Subaru_and_Infrared_obervatories-universe-journal

Introduzione

A partire dal 1970 la vetta del Mauna Kea è stata per così dire “colonizzata” dagli osservatori astronomici. Il motivo è presto detto: un luogo, unico, magico spettacolare. Per la massiccia presenza di telescopi installati nel corso degli anni, la vetta del Mauna Kea potremmo definirla come “l’occhio sul cosmo“, un luogo che ti mette in contatto diretto con l’universo.

Il sito

Su un Vulcano in stato di quiescenza, sulle isole delle Hawaii, è situato l’Osservatorio astornomico di Mauna Kea. L’osservatorio prende il nome dal vulcano che ha una particolarità sorprendente: è il monte più alto del mondo – anche più dell’Everest – se lo si misura dalla base sommersa nell’oceano grazie ai suoi 9.968 metri di altezza.

Data la sua precipua posizione, è il luogo ideale per le osservazioni: per l’altitudine – si trova quasi sempre sopra le nuvole – la posizione geografica – clima secco – lontano dalle luci artificiali. Tutte queste caratteristiche unite permettono di ottenere un seeing medio tra i migliori per la qualità delle immagini sia nel visibile che nell’infrarosso, con una risoluzione mdeia di solo 0,43 secondi d’arco.

L’Osservatorio si trova, precisamente, nell’area per la protezione della cultura hawaiana – Historical Preservation Act – mentre gli alloggi degli astronomi sono a 2835 metri di altezza e quella per i visitatori un pò più giù.

In questo posto incantevole, salvaguardato anche da specifica legislazione locale, sono stati installati, nel corso degli anni, ben tredici telescopio: nove di essi operano nelle lunghezze d’onda della luce visibile e dell’infrarosso, tre nella banda submillimetrica e uno, il VLBA (Very Long Baseline Array), nelle onde radio.

Punta di diamante di questo centro sono:

  • i telescopi gemelli Keck, dotati ciascuno di uno specchio primario da 10 metri di diametro;
  • il telescopio giapponese Subaru, con uno specchio da 8,2 metri;
  • il Gemini Nord, con specchio da 8,1 metri, l’altro il Gemini Sud, si trova in Cile.
  •  Il Submillimeter Array (SMA), un interferometro costituito da otto radiotelescopi del diametro di 6 metri ciascuno e operante nella lunghezza d’onda submillimetrica.

Il telescopio Caltech Submillimeter Observatory (CSO) è stato invece dismesso nel 2015 a causa di un piano di riqualificazione ambientale.

Il Thirty Meter Telescope

Nel 2014 venne posta la pietra pietra per la costruzione del gigantesco Thirty Meter Telescope – TMT. I lavori tuttavia vennero bloccati a causa della fortemente contestazione dei nativi hawaiani. Solo poco prima dell’estate 2019, il Governatore dello Stato delle Hawaii ha annunciato, in una conferenza stampa del 20 giugno 2019, la prosecuzione dei lavori. Il locale Department of Land and Natural Resources aveva inviato, a tal uopo, un avviso a procedere all’Università delle Hawaii per il progetto Thirty Meter Telescope (Tmt).

Il costo complessivo dell’operazione è di circa 1,4 miliardi di dollari. Con il suo specchio da 30 metri, costituito da 492 segmenti esagonali, sarà il telescopio più grande dell’emisfero nord. Questo gigante telescopio farà conocorrenza all’European Large Telescope (Elt), il telescopio europeo dotato di uno specchio primario ancora più grande del TMT, di ben 39 cm, situato in Cile sulla montagna Cerro Armazones, nel Deserto di Atacama.

Recenti scoperte dal Mauna Kea

Alcune delle più grandi scoperte astronomiche sono state realizzate dai telescopi situati nel Mauna Kea Observatories. Di seguito riproponiamo alcune scoperte effettuate di recente:

1 commento

  1. Il progetto pero non piace per niente ai nativi hawaiani, che negli ultimi giorni hanno infuocato la protesta contro la costruzione di TMT, bloccando momentaneamente il cantiere. Mauna Kea, infatti, non solo fa gola agli astronomi della comunita internazionale, ma la posizione straordinaria ha sancito per secoli la sua sacralita come luogo di culto, associato alla storia della creazione, e quindi la sua inviolabilita.