Multiverso-mondi-paralleli

Introduzione

Da piccoli siamo stati abituati sempre in un certo modo, secondo determinate convinzioni socialmente diffuse, anche perchè dettate dalle conoscenze scientifiche contingenti. Diamo, quindi, per scontato che esiste un un unico universo, una unica versione di noi stessi. Queste convinzioni, così radicate, stanno cominciando lentamente a vacillare o comunque a essere messe in dubbio da alcuni fisici.

La teoria

I fisici teorici e quantistici hanno lottato per anni con la possibile interpretazione della realtà di “molti mondi” o “multiversi“, il che suggerisce che ogni volta che accade qualcosa si potrebbero avere dei futuri diversi in diverse realtà parallele. Si ritiene che ogni individuo stia vivendo in un ramo di un multiverso complesso – il che significa che ci sono un numero quasi infinito di versioni di se stessi che avrebbero potuto fare ogni scelta alternativa immaginabile nella propria vita.

Il fisico Sean Carroll del California Institute of Technology affronta questo problema nel suo nuovo libro “Something Deeply Hidden“. In una nuova intervista con la NBC, Carroll chiarisce la sua posizione sulla questione. Egli pensa che l’ipotesi di “molti mondi” sia possibilite: “È assolutamente possibile che ci siano più mondi in cui hai preso decisioni diverse. Stiamo solo obbedendo alle leggi della fisica. Non sappiamo se il numero di mondi sia finito o infinito, ma è certamente un numero molto elevato“, ha affermato Carroll.

In una visione metafisica dell’universo in cui la realtà fisica ha molto a che fare con l’osservatore, il fisico afferma: “Prima di guardare un oggetto, che si tratti di un elettrone, di un atomo o altro, questo non si trova in una posizione definita. Potrebbe essere più probabile che tu lo osservi in ​​un posto o in un altro, ma in realtà non si trova in alcun luogo particolare“.

Carroll non è l’unico che ha esaminato la possibilità di molte realtà alternative. Artisti del calibro di Stephen Hawking e Erwin Schrödinger hanno suggerito che esistono anche molti altri mondi paralleli. Nel suo ultimo lavoro, Hawking ha suggerito che grazie alla meccanica quantistica, il Big Bang ci ha fornito un numero infinito di universi, non solo uno.

Visitare mondi paralleli?

Per quanto riguarda la capacità di visitare altri universi paralleli, un argomento che è emerso innumerevoli volte nella fantascienza, Carroll non è fiducioso. “Gli universi alternativi non interagiscono, non si influenzano a vicenda in nessuna forma. Attraversarli è come viaggiare più veloce della velocità della luce. Non è qualcosa che puoi fare”.

La teoria, quindi, per quanto affascinante e ricca di spunti, rimane un qualcosa ancora fuori portata dalla nostra compensione. Ma già il fatto che ci pensiamo e si prova a capirla è un passo in avanti verso la conoscenza del “temporaneamente ignoto“.

Appfondimento:

The weirdest idea in quantum physics is catching on: There may be endless worlds with countless versions of you