Un ascensore per la Luna” potrebbe sembrare il titolo di un film di fantascienza. Siccome spesso la fantascienza anticipa la scienza in quanto permette di dare sfogo a tutta la creatività di cui l’uomo dispone, succede poi che l’uomo ci mette anche l’ingegno e tramuta, per l’appunto, la fantasia in realtà.

Il fatto è questo: come abbiamo già raccontato in diversi articoli su questo sito, con il progetto Artemis la Nasa porterà entro il 2028 l’uomo in pianta stabile sulla Luna. I tempi si stringono e l’agenzia spaziale più famosa al mondo ha aperto una nuova call rivolta all’industria con l’obiettivo di acquisire innovativi lander lunari da compagnie private.

Le compagnie selezionate dovranno mettere a disposizione della Nasa nuovi lander per supportare le missioni nel 2024 e 2025, per poi sviluppare un lander più avanzato dotato di una peculiare caratteristica.

In pratica secondo i piani Nasa, il sistema di atterraggio dovrà funzionare come un ‘ascensore’ dalla stazione orbitale (il lunar gateway) al suolo lunare e viceversa, permettendo lo sbarco dell’uomo, come il trasporto di attrezzature e rifornimenti. Un approccio solido e continuativo, con il fine ultimo di instaurare una vera e propria architettura lunare grazie alla quale sarà possibile per gli astronauti spostarsi dalla superficie all’orbita lunare con continuità e sicurezza.

Il tutto sarebbe anche favorito dalle caratteristiche del nostro satellite che avendo meno gravità della Terra ed essendo privo di atmosfera permetterebbe l’utilizzo di materiali aventi requisiti di resistenza alla trazione meno stringenti rispetto al materiale richiesto per costruire un cavo collegato alla Terra.

Le aziende che parteciperanno a queste selezioni avranno di tempo sino al primo novembre per sottoporre i loro progetti.