L’ultimo test

Qualche settimana fa sono stati effettuati gli utlimi test conclusisi con un “gran balzo” dello Starhopper il quale ha effettutato un salto di circa 150 metri per analizzare l’andamento e l’affidibilità del protitipo, che poi è un pezzo della Starship, sia in fasi dei decollo che di atterraggio.

Benchè l’espressione “grande blazo” sembri alquanto appropriata sia per la tipologia del tst (balzo di 150 metri) sia per richiamare la celebre frase di Neil Armstrog all’atto di posare il piede sul suolo lunare, il test non sembra sia andato completamente in porto.

Alcuni dubbi

Qualche perplessità è derivata da alcune critiche mosse soprattuto da utenti del social Twitter, molto attenti ad analizzare i filmati ed avrebbero riscontrato alcune problematiche: distaccamento di uno dei tre piedini su cui l’intera struttura poggia (fatto notare da Scott Manley); distacco di un serbatoio durante la fase di ascesa (fatto notare da Jared-Base); per finire gli abitanti di Boca Chica, luogo in cui è avvenuto il test, sonos tati costretti ad abbandonare in via precauzionale le loro abitazioni in quanto qualora fosse andato “storto” qualcosa le esplosioni avrebbero proato una onda d’urto da mandare in frantumi i vetri delle case.

L’importanza del test

In ogni caso l’importanza del test è dovuta perchè c’è stata la conferma delle potenzialità del veicolo, soprattutto per quanto riguarda la stabilità durante il volo e la fase di atterraggio in sicurezza. Come ha già confermato anche lo stesso Musk, si è trattato dell’ultimo test su questo prototipo, poiché ora l’obiettivo è realizzare una serie di altre sperimentazioni su modelli via via più simili al progetto completo di Starship.

Nella versione finale, infatti, l’astronave sarà attrezzata con 6 (o forse 7) motori Raptor, su cui sarà installata la parte superiore della navicella, ossia quella che effettivamente ospiterà il personale di bordo. Addirittura, per la versione cosiddetta Super Heavy, destinata a carichi particolarmente massivi, si prevede l’utilizzo di 35 motori Raptor combinati.

In ogni caso ormai si sta procedendo all’assemblaggio finale come è possibile guardare ni video che proponiamo di seguito.

Inoltre alle 19:00 locali (2 di domenica mattina in Italia) lo stesso Elon Musk darà una conferenza stampa sullo stato del progetto Starship/SuperHeavy, vale a dire il sistema di trasporto spaziale interamente riutilizzabile che SpaceX sta per l’appunto sviluppando.

Video Live Assemblaggio