Molti avranno sentito parlare o avranno letto sui social della iniziativa che avrebe dovuto portare milioni di persone fuori la famosa Area51 sotto il motto “non potranno fermarci tutti“.

L’Area51 è famosa in quanto è una base militare americana sita nel deserto del Nevada e su cui si sono susseguite negli anni voci sulla possibilità di custoridere, studiare, Alieni e UFO da quando nel 1947 a Roswell è precipitata quella che nell’immaginario collettivo trattavasi di “navicella aliena” con tanto di resti dei c.d. grigi trovati morti nelle vicinanze mentre ufficialmente era solo un pallone sonda andato distrutto.

Ebbene l’iniziativa dell’australiano Jackson Barnes, inizaita quasi per scherzo, di raccogliere via social persone per sfondare le recinzioni di questa base militare per poter finalmente costringere le relative Autorità a farsi svelare con esattezza quanto accaduto si è conclusa in una festa a tema-Alieno!

Il Party

Il 20 settembre, delle circa 2 milioni di persone che avevano aderito alla petizione con animo belligerante, si sono presentati solo qualche centinaia di persone che ben lungi dal voler infrangere le recinzioni militari hanno ritenuto più opportuno organizzare un party. L’unico movimento che si è visto è stato quello dei balli che hanno improvvisato accompagnati da birre e quant’altro per potersi divertire compreso chi si è presentato vestito da alieno.

Ad onor di cronaca ci sono stati due arresti, quelli di una donna che si era avvicinata troppo e di un tale che aveva urinato vicino un cancello.

Di seguito alcune dichiarazioni dei partecipanti che hanno sfidato le basse temperature (prossimo allo zero) e il deserto per potervi prendere parte: “Mi sento parte di un risveglio collettivo“, ha detto Mike Main, addosso la maglietta “Ho invaso l’Area 51“. “In realtà io sono deluso – ammette Nathan Brown, arrivato da Portland, Oregon – mi aspettavo molta più gente“. “È cominciato come uno scherzo, e ora le persone si stanno conoscendo“, ha detto Tracy Ferguson, 23 anni, di Sioux Falls, nel Dakota del Sud, arrivato in macchina con la sua ragazza, Jade Gore, 19, di Worthington, Minnesota. Gore ha lasciato il lavoro, si è tinta i capelli e le sopracciglia di verde ed è partita. Insieme hanno attraversato Wyoming, Utah e  Nevada con le scritte a vernice sui finestrini: “Area 51 bound” e “Comin 4 Dem Alien Cheeks“. “La gente scatta foto e ride, è bellissimo“, ha detto Gore.

Simpatico è il meme che sta girando in rete:

Le conferme della Marina militare USA

Questa è stata una settimana importante anche per le importanti di chiarazioni del portavoce della Marina militare americana. Joseph Gradisher, con cui “conferma l’autenticità dei video realizzati dai suoi piloti nel 2004 e nel 2015” in cui si vedono degli UFO, ossia oggetti volanti non identificati.

Il protavoce in realtà non parla di UFO ma di “genomeni aerei non identificati”il che sembra in ogni caso lo stesso: qualcosa è successo ma non sappiamo cosa sia successo. Il risultato è sempre lo stesso, le ipotesi restano tutte valide.

Per chi volesse leggere l’articolo completo segui il link: “UFO – La Marina conferma, ma gli cambia nome“.

La scienza sta dimostrando che con le giuste tecnologie i viaggi nello spazio sono possibili. La nostra civiltà, ancora agli albori, sta cercando di realizzare viaggi spaziali cercando di raggiungere la Luna e poi da lì Marte grazie alla nuova missione Artemis della NASA di cui neabbiamo parlato quì: VIDEO – NASA, con Artemis inzia la nuova corsa allo spazio e quì VIDEO – ARTEMIS I, test finali per la navicella spaziale Orion.

Questi viaggi interstellari non appaioni, quindi, impossibili e come direbbe il Comandante della Flotta Interstellare, signor Spock (S’chn T’gai Spock, in vulcaniano), riprendendo un aforismo dello scrittore e drammaturgo britannico Arthur Conan Doyle :

Se elimini l’impossibile, quello che rimane – per quanto improbabile – deve essere la verità.