Il web è pieno di filmati di avvistamenti UFO; benchè la maggior parte siano fake molti rimangono avvolti dal mistero senza alcuna spiegazione plausibile ( o rivelabile?).

Ma ecco che qualcosa sembra essere accaduto di interessante, un qualcosa che in ogni caso non era mai successo sin ora: l’ammissione di un ente ufficiale di aver avvistato “oggetti non identificati”.

Nello specifico il caso riguguarda tre video pubblicati online che come confermato da un portavoce della Marina statunitense, sono correlati agli avvistamenti UFO ed includono effettivamente “fenomeni aerei non identificati“.

Tuttavia quando si scende nel dettaglio qualcosa cambia un pò. Il portavoce Joseph Gradisher ha affermato, alla NBC News in un comunicato via e-mail, afferma che la Marina non sa esattamente quali siano gli oggetti: “I tre video (uno del 2004 e due del 2015) mostrano incursioni nelle nostre gamme di addestramento militare a causa di fenomeni aerei non identificati“; ha inoltre aggiunto che: “La Marina ha caratterizzato i fenomeni osservati come non identificati“.

Questi video che sono noti come “FLIR1“, “Gimbal” e “GoFast” sono stati portati all’attenzione da un gruppo dedicato alla ricerca sugli UFO, la To the Stars Academy of Arts and Sciences il cui co-founder è il rocher Tom De Longe dei Blink182.

FLIR1

Il video chiamato FLIR1 mostra un oggetto di forma oblunga, che accelera fuori dalla vista dai sensori. Il gruppo afferma che il video è del 2004 noto anche come “l’incidene di Nimitz del 2004 in quanto proveniente da un aereo della compagnia aerea USS Nimitz.

Gimbal

Nel video chiamato Gimbal , si sente un membro dell’equipaggio che dice “guarda quella cosa” su un oggetto che hanno detto che sembrava andare contro il vento. Uno dice che credevano che fosse un drone.

Go Fast

Il video chiamato Go Fast , che secondo il gruppo risalte al 2015, mostra un oggetto che sembra essere sull’acqua e si sentono gli equipaggi che si domandano: “che cosa è questo?” e “che cos’è quello, amico?“.

In merito a tali video Gradischer ha dichiarto nelle e-mail che il problema principale sta “nel numero di incursioni nel campo di addestramento militare da parte di fenomeni aerei non identificati“.

Ed è proprio in queste ultime parole che sta la differenza fondamentale in quanto mentre il portavoce parla di “fenomeni aerei non indentificati“, la cultura popolare li chiama UFO il che ovviamente crea non poche suggestioni.

Il pensiero di Seth Shostak

Sulla questione è intervenuto anche Seth Shostak, astronomo senior e compagno di istituto presso il SETI Institute di Mountain View, California, che ha dichiarato in una e-mail mercoledì sera che tutto ciò che la Marina ha fatto con la sua conferma dei video sui “fenomeni aerei non identificati” è appunto confermare che i video erano autentici: “I video non venivano davvero messi in discussione. Ciò che viene chiesto è “che diamine sono queste cose?“.

Shostak, un collaboratore regolare di NBC News MACH, ha continuato dicendo: “Ora penso che se la risposta fosse semplice, ormai sarebbe noto. Ma quando guardo queste cose non vedo alcun motivo per considerarle una buona prova di “visita aliena“, che è ciò che al pubblico piace pensare di essere“.

Conclusioni

E’ parere di chi scrive che sia stato fatto un ulteriore passo in avanti verso quella che potrebbe essere la verità, qualunque essa sia. Il fenomeno nel corso degli anni subisce delle accelerate e non a caso anche i tg nazionali hanno dato risalto a queste “conferme” di autenticità di “fenomeni aerei non identificati“.