Oggi l’ESA ha rilasciato, tramite i suoi profili ufficiali, una serie di immagini spettacolari provenienti dal Pianeta Rosso in cui vengono mostrati dettagli di un “mondo” che pian pian si sta cercando di conoscerlo sempre più.

Queste immagini sono state scattate mediante la telecamera Mars su CaSSIS posta a bordo del veicolo spaziale “ExoMars Trace Gas Orbiter”.
La camera è stata costruita dalla Università di Berna, la quale ha raccolto tali immagini in un video che di seguito riproponiamo.

In questo video si potranno ammirare:

1- Dune polari su Marte

Immagine scatta nella regione polare settentrionale di Marte in cui è possibile notare queste formazioni che forniscono indizi importanti come ad esempio quelli sulla direzione del vento o come i sedimenti vengono trasportati lungo il pianeta. L’immagine è centrata a 74.46ºN / 348.3ºE. ed è stata scattata il 25 maggio 2019.

2-Stratificazioni nel cratere Gale

Il cratere Gale, sede della Curiosity Rover della NASA, ha un diametro di circa 150 km e si trova vicino al confine tra gli altopiani meridionali e le pianure settentrionali di Marte. Il cratere contiene un enorme tumulo centrale che contiene una sequenza stratificata spessa chilometri di rocce sedimentarie che forniscono prove di un clima che cambia nella storia del pianeta. Gli studi indicano che è passato dalle condizioni più umide in cui si sono formati i minerali che portano l’acqua, alle condizioni climatiche più asciutte osservate oggi. L’immagine è centrata a 5,2ºS / 137,2ºE ed è stata scattata il 20 luglio 2019. Il nord è in alto.

3- Cratere di Oyama, Marte

Questa colorata immagine della telecamera CaSSIS mostra un’area all’interno del cratere Oyama, che si trova vicino a Mawrth Vallis su Marte. I toni più chiari sono probabilmente legati ai minerali di argilla che sono stati identificati in tutta la regione dallo strumento OMEGA sul Mars Express dell’ESA e dallo strumento CRISM sul Mars Reconnaissance Orbiter della NASA. L’immagine è centrata a 23,4ºN / 340ºE. Il nord è in alto. L’immagine è stata scattata il 13 giugno 2019.

Ecco il video tratto dall’account twitter ufficiale della Università di Berna.

Fonte: esa.int