L’OAN è il più antico istituto scientifico partenopeo dove si svolge attività di ricerca. Esso, infatti, rientra nel circuito INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) che rappresenta l’ente italiano per la ricerca nel campo dell’astronomia e della astrofisica da terra e dallo spazio. L’OAN è anche impegnato in attività di promozione e diffusione sul territorio della cultura scientifica e delle conoscenze astronomiche.

Vari sono i settori di ricerca: dallo studio del Sole e del Sistema Solare, alle polveri cosmiche, vita delle stelle dalla loro formazione sino alla loro fine che sappiamo porta a grandi esplosioni di supernove, lampi gamma; ma ancora dinamica delle galassie e tanto altro.
Tale attività viene svolta attraverso collaborazioni con le Università e/o altri Istituti nazionali ed internazionali, partecipa attivamente alle missioni spaziali dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) e dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) nonché effettua osservazioni tramite i grandi telescopi dell’ESO (Osservatorio Europeo Australe).

Cenni storici

Federigo Zuccari

L’OAN venne istituito il 29 gennaio 1807 da Giuseppe Bonaparte presso l’antico monastero di San Gaudioso a Caponapoli. Fu sotto il regno di Gioacchino Murat che venne costruito il nuovo centro di osservazione dietro la richiesta dell’astronomo Federigo Zuccari il quale volle un “edificio monumentale“; fu così che il 4 novembre del 1812 venne posta la prima pietra ed egli ne fu il primo direttore. Il luogo scelto fu la collina di Miradois (dal nome della villa del marchese Miradois), collina situata vicino la reggio di Capodimonte, motivo per cui l’osservatorio viene anche comunemente chiamato l’Osservatorio di Capodimonte.
Il sito venne scelto dato che si trovava in una zona poco fuori il centro della città in modo tale che gli scienziati potessero lavorare senza distrazioni.
Venne terminato nel 1819 quando sul trono tornò Federico I di Borbone.

Attività svolte

La ricerca dell’INAF-OAN si articola in progetti che rientrano nelle aree di interesse primario dell’INAF, quali lo studio del Sole, dei corpi del sistema solare, delle stelle, del mezzo interstellare e delle galassie, la cosmologia, lo sviluppo di tecnologie innovative per osservazioni dalla Terra e misure nello spazio. E’ considerato inoltre un unico laboratorio nel quale confluiscono attività sperimentali, teoriche ed osservative tutte aventi come unico scopo lo studio dell’universo nelle sue componenti costitutive.
Esso consta dei seguenti laboratori:

Il Laboratorio di fisica solare. Qui le ricerche sono volte alla conoscenza del Sole e dei processi dinamici e magnetici che avvengono nell’atmosfera terrestre. Tra i progetti principali vi sono: International Living With a Star – Vivere con una stella, Eliosismologia , Energia emessa nell’estremo ultravioletto, sorgenti delle oscillazioni solari.

Il Laboratorio di fisica cosmica e planetologia. Riconosciuto anche a livello internazionale da agenzie come la ESA e la NASA, quì vengono svolte: simulazioni su materiali presenti e su processi attivi nello spazio, analisi su campioni di origine extraterrestre, coinvolgimento nelle missioni spaziali Cassini-Huygens della NASA e Mars Express dell’ESA.

Il Laboratorio di fisica stellare. Gli studi moderni sono rivolti a comprendere origine, evoluzione e destino dell’universo: percorsi evolutivi delle stelle, proprietà fisiche, studio di nane bianche, di stelle variabili pulsanti e altro.

Il Laboratorio di fisica delle galassie e cosmologia. In questo laboratorio gli studi sono volti a chariire gli aspetti che determinano l’evoluzione dell’universo fin dalle sue fasi iniziali attraverso il ricorso ai più avanzati strumenti disponibili a livello internazionale come i telescopi dalla classe dei 4 m (ESO-NTT) a quella degli 8 m (ESO-VLT), il Telescopio Nazionale Galileo (TNG), il Keck, il KPNO, il WHT ed il telescopio spaziale HST.

Il Laboratorio di tecnologie dalla Terra. L’attività di ricerca qui è indirizzata alla progettazione di telescopi e strumentazione per telescopi ottici dalla Terra. L’INAF-OAC partecipa a progetti di interesse nazionale, come ad esempio il Telescopio Nazionale Galileo (TNG), installato alle Isole Canarie ma non solo anche al già ricordato progetto internazionale come il VLT Survey Telescope

Il Laboratorio di tecnologie spaziali. In questo laboratorio si progetta e sviluppano strumenti spaziali per l’esplorazione del Sistema solare. I principali strumenti spaziali di cui ne è responsabile sono; Giada, Medusa, Duster Simnio-SYS. Lasciamo alla curiosità del lettore scoprire cosa sono.

La Biblioteca

Biblioteca Osservatorio Astronomico

L’ INAF-OAC è dotato anche di una biblioteca voluta da Federigo Zuccari; imponente è la mole di libri in essa contenuta circa 36.000 volumi. In particolare la sezione dedicata ai volumi antichi rappresenta una delle raccolte più prestigiose del Sud Italia. Contiene tra gli altri, infatti, il De revolutionibus orbium coelestium di Niccolò Copernico.
Negli ultimi anni si è avviata una precipua attività di recupero e restauro dei volumi ma i fatta da quando è stata fondata oltre a cercare di preservare tale patrimonio culturale attraversi procedure informatiche che ne permettono una consultazione anche via web.

Il Museo degli strumenti astronomici

Ma ancora presso L’ INAF-OAC è presente anche il Museo degli strumenti astronomici con circa 100 oggetti testimonianza, unica in tutto il Mezzogiorno continentale, di quello che fu la strumentazione astronomica utilizzata in tutto l’Ottocento e nei primi decenni del Novecento: teodoliti, cerchi meridiani, fotometri, spettrografi, cannocchiali altazimutali, strumenti di calcolo, etc.

Gli astrofili napoletani

In ultimo non si può non ricordare anche la magnifica attività svolta dall’UAN (Unione Astrofili Napoletani) che permette anche ai semplici appassionati, ma anche agli esperti di settore, di confrontarsi e discutere di questa magnifica passione. Vengono messi a disposizione di tutti la strumentazione a loro in dotazione come i seguenti telescopi:
– Schmidt-Cassegrain Celestron C11 apertura 280mm
– Schmidt-Cassegrain Meade apertura 250mm (telescopio remotizzato Colacevich)
– Maksutov-Cassegrain STF Mirage 7″ apertura 180mm
– Rifrattore Apocromatico Skywatcher ED 80 apertura 80mm (telescopio remotizzato Colacevich)
– Rifrattore Skywatcher apertura 150mm
– Rifrattore Ziel apertura 60mm
Per qualsiasi info e/o curiosità ecco il link del loro sito web: UAN

Tutto ciò è posto in contesto magnifico, dal panorama mozzafiato su tutta la città, le sensazioni sono uniche, rilassanti, coinvolgenti e vi assicuro (per esperienza personale) che quando si posa l’occhio verso le meraviglie dell’universo cambierete il modo di vedere il mondo.

Provare per credere.