Nell’osservazione del cielo, per un neofita, il primo passo è cominciare ad orientarsi osservandolo con lo strumento più importante che si ha a disposizione: gli occhi. E lo abbiamo già raccontato in questo articolo – clicca quì -.

Il secondo passo, quindi, è quello di cominciare ad usare qualche supporto tecnico per cercare di vedere qualcosa in più; il binocolo sicuramente è tra questi. Non dico che non si possa passare già a qualche telescopio ma è opportuno andare per gradi anche perchè quella dell’astrofilia è una passione “costosa” e che richiede conoscenza su vari aspetti per poterla vivere a pieno. Altrimenti si finisce per mettere un occhi in uno telescopio +/- costoso dire che bello una volta e poi accantonarlo oppure finire per non capire cosa si sta guardando e si liquida il tutto con un: “questo è?” A conclusione di tale discorso un importante raccomandazione è quella di frequentare le associazioni di astrofili della propria città e cominciare ad usare i loro strumenti.

Ma ora passiamo all’oggetto di questo articolo.

I binocoli possono essere considerati una valida soluzione per chi si avvicina all’Astronomia, per la prima volta. E’ vero che hanno un basso ingrandimento se paragonati ad un telescopio, ma offrono anche innegabili vantaggi per un principiante neo-astrofilo, quali:

  1. non ha …“segreti”
  2. campo visivo inquadrato pù grande
  3. maggiore maneggevolezza
  4. facile da trasportare
  5. due occhi invece di uno solo
  6. i binocoli non invertono l’immagine come i telescopi e la visione dell’oggetto coincide con quella osservabile ad occhio nudo.
  7. facilmente reperibile, ce ne sono di discreti anche dai 50/60 euro.

QUALE STRUMENTO SCEGLIERE?
Decidere quale strumento utilizzare, significa conoscere in anticipo qual’è la finalità. Ecco le caratteristiche principali che dobbiamo analizzare:

1- POTENZA

Omegon-Binocolo-Brightsky-15×70

i binocoli vengono classificati in base ai loro ingrandimenti ed al diametro dell’obiettivo. Lo strumento è caratterizzato da due numeri ad esempio 8×30, 10×50, 30×80: il primo, indica la capacità di ingrandimento (es: 10X = ingrandisce 10 volte), il secondo, il diametro dell’obiettivo o, “apertura” (es: diametro 30 mm). L’insieme di questi due numeri definisce la potenza dello strumento.

2- APERTURA

Più grande è l’apertura dell’obiettivo (espressa in mm), maggiore è la quantità di luce che verrà inviata all’occhio.
Alcuni oggetti celesti, sono difficili da vedere perchè la loro luce è molto debole.
Uno strumento dalla grande apertura (diametro oltre gli 80 mm), permette di scorgere gli oggetti più deboli e fiochi del cielo.
La visione con tali strumenti, offrirà immagini più luminose e più definite.
Un binocolo con una lente di 50 mm, raccoglie circa 40 volte più luce dell’occhio umano, rivelando particolari impensabili della volta celeste.
Ricordarsi:
La maggior parte degli oggetti astronomici sono difficili da vedere, non perchè sono piccoli e necessitano di maggiori ingrandimenti, ma perchè sono deboli e necessitano di aperture maggiori.

3- PUPILLA DI USCITA

rappresentazione pupilla di uscita

Il valore della pupilla di uscita indica il diametro del fascio luminoso in uscita dall’oculare. Si ottiene dividendo il diametro dell’obiettivo per l’ingrandimento del binocolo (Es: binocolo da 10 x 50. La pupilla di uscita sarà 50 : 10 = 5). A valori maggiori corrispondono immagini luminose, per questo è consigliata una misura compresa tra 5 e 7 mm (che corrisponde alla dimensione della pupilla umana).

Attenzione:
Non è sempre vero che utilizzare uno strumento ad alto potere di ingrandimento o con un diametro si apertura “enorme”, sia un’ottima soluzione.
Infatti, il problema più grande nell’utilizzo del binocolo è la sua stabilità.
Il tremolio continuo, dettato dal peso dello strumento sul braccio, impedirà di vedere gli oggetti più deboli ed i piccoli dettagli.

Ecco alcuni “pregi & difetti”, di uno strumento con elevata potenza:

PRO
– maggiore ingrandimento degli oggetti inquadrati
– penetra facilmente l’inquinamento atmosferico
– risoluzione più elevata
– ideale per stelle doppie, ammassi stellari e Lune di Giove
CONTRO
– campo inquadrato ridotto
– aumenta il peso dello strumento
– aumento delle vibrazioni se il binocolo è sostenuto con le mani
– obbligo di utilizzare un cavalletto
– amplifica le aberrazioni ottiche e i disallineamenti.

COSA COMPERARE
Il consiglio è di utilizzare un binocolo 10 x 50, che rappresenta un compromesso ideale:

  • è maneggevole
  • non troppo pesante,
  • permette una visione non troppo ristretta del cielo, riuscendo allo stesso tempo a mostrarvi molte curiosità e particolari.In commercio esistono altri strumenti, con ingrandimenti e diametri differenti.

Ecco una breve e sintetica panoramica dei binocoli più diffusi:

7 x 50 = per uso generico. Mostrerà alcuni dettagli della Luna e molti campi stellari. Strumento ideale per gli ammassi aperti perchè è dotato di campo molto ampio.

10 x 50 = il migliore! Può essere tenuto in mano in modo confortevole. Il suo valore di ingrandimento consente la visione dei dettagli di numerosi corpi celesti.

11 x 80 = dimensione del campo inquadrato ancora accettabile. Sensibile guadagno di luminosità, grazie al grande diametro dell’obiettivo. E’ un po’ troppo pesante per essere tenuto in mano senza un cavalletto. Inoltre, esiste anche un aspetto economico da non sottovalutare: sopra gli 80 mm di diametro, i prezzi dei binocoli salgono vertiginosamente.

25 x 130 = Top della classifica. E’ uno strumento che garantisce un’ottima visione della maggior parte degli oggetti celesti, dalla Luna agli oggetti del profondo cielo. Indispensabile l’uso di un cavalletto, che a sua volta deve essere decisamente più solido di un semplice “treppiede fotografico”. Il campo di osservazione è decisamente piccolo per i non esperti, non è facile centrare gli oggetti. Tutto questo si traduce in un peso notevole da portare in giro.

Consiglio generale 
Se avete intenzione di acquistare un binocolo, scegliete un ingrandimento compreso fra 7x e 10x, con una apertura compresa fra 40 e 60 mm

COSA OSSERVARE
Ecco una concisa descrizione degli oggetti celesti che si possono osservare con un binocolo 10 x 50:

  1. Luna
    Ci sono molte cose che possono essere viste sulla Luna con un binocolo, soprattutto nei giorni distanti dalla Luna Piena e nei pressi del “Terminatore” (� la zona fra la parte illuminata della Luna e la parte ancora in ombra) .
    Mari, le vaste pianure grigie visibili anche ad occhio nudo, possono essere osservati nei loro dettagli: i bordi, il contorno, i crateri sul fondo.
    Monti, le catene montuose delle Alpi, del Caucaso e degli Appennini, presentano alcuni dettagli osservabili anche al binocolo.
    Crateri, che dominano l’intero paesaggio lunare. Si possono osservare cavità di tutte le dimensioni e di tutte le profondità.
  2. Pianeti
    I binocoli in genere, presentano qualche limite nella visione dei pianeti. 
    Venere mostra le fasi, Marte appare come una luminosa stella arancione, Giove offre la visione dei 4 satelliti galileiani intorno al pianeta.
    Ovviamente non è possibile osservare nessun dettaglio specifico. 
  3. Stelle 
    Con un binocolo, è possibile vedere il colore di molte stelle.
  4. Stelle Doppie
    Molte stelle doppie, triple o multiple sono alla portata dei binocoli. Alcune sono anche molto facili da rintracciare ed osservare. Ad esempio: Mizar e Alcor nell’Orsa Maggiore, Albireo nel Cigno, epsilon Lyra, tau nel Toro, teta di Orione, bellissima la tripla beta Monoceros.
  5. Stelle Variabili
    Sono oggetti che cambiano la loro luminosità e dimensione. Alcune possono essere visibili con un binocolo: cefeidi, le stelle del tipo Mira, così come alcune Variabili
  6. Ammassi Aperti
    Appaiono come una macchia brillante, sempre un po’ estesa e circolare.
    Si potranno distinguere le varie stelle negli ammassi molto aperti (esempio: Pleiadi), in altri invece sarà necessario usare la visione distorta per osservare le stelle individualmente (esempio: M41).
  7. Ammassi Globulari
    Si mostrano compatti, rotondi, poco estesi e brillanti (esempio: M13). Non sarà possibile cogliere le singole stelle. 
  8. Nebulose
    In genere, sono oggetti deludenti per il binocolo, fatta eccezione per alcuni, come ad esempio M42 in Orione. 
  9. Comete
    Sono splendidi soggetti per il binocolo.
  10. Galassie
    Sono oggetti troppo lontani, piccoli e dalla luminosità troppo debole per poter essere osservati con un binocolo. 
    In nessun caso un binocolo potrà mostrare le loro forme reali. 
    Anche M31 (la Grande Galassia di Andromeda) appare come macchia di luce nebbiosa, ovale, dalla forma un po’ allungata. 
  11. Via Lattea 
    Al binocolo ci mostra un’esplosione di stelle. Alcune zone sono meno ricche, anzi sembra quasi che non ci siano stelle. In particolare, le regioni del Cigno e dell’Aquila e, d’inverno, l’Unicorno.

Fonte: astrofiliastrocaeli.it