Il telescopio spaziale della NASA Keplero continua a stupire e a rimandare sempre più la data del suo pensionamento.

Infatti come lo stesso autore dello studio, Aaron Hamann, ha dichiarato, è stata effettuata una misurazione “del tutto inaspettata” sulla massa di un esopianeta distante 256 anni luce. Una “precisione da record” realizzata grazie alla modalità con cui questo pianeta, insieme ad un altro, gira intorno alla sua stella..

Attraverso il c.d. “metodo del transito” – metodo largamento utilizzatto per questo tipo di rilevamenti – è stato notato un modello di oscuramento irregolare della stella K2-146 situata a 258 anni luce dalla Terra. Vi era più di un pianeta!

La particolarità è dettata dalla circostanza della presenza di un secondo pianeta più piccolo che influiva sul primo pianeta più grande tramite la forza gravitazionale. Il tutto provoca una sorta di effetto fionda tra i due pianeti che unita alla vicinanza degli stessi rispetto la lora stella (3,99 giorni per il più grande e 2,66 giorni per il più piccolo) altera di continuo il tempo di orbita intorno alla stella con la conseguenza di avere anni a volte più brevi a volte più lunghi.

Lo stesso ricercatore a riguardo ha affermato: ” Sarebbe come se il tuo compleanno a volte arrivasse quasi un mese prima o più tardi di quanto ti aspetteresti normalmente“.

Inoltre Keplero ha osservato i pianeti in punti chiave durante i transiti: sostanzialmente sono stati colti proprio al momento giusto nel momento del transito, sempre dal nostro punto di vista, davanti alla loro stella. In questo modo hanno misurato la massa del pianeta più piccolo con una precisione del 3%.
Una ricerca che tra l’altro potrà avere anche implicazioni su ricerche future per quanto riguarda gli esopianeti, soprattutto per quanto riguarda le numerose scoperte che nei prossimi anni farà TESS.