L’atronomo Tuan Do ha pubblicato un tweet dove mostra una timelaps registrata di oltre 2,5 ore a partire da maggio realizzato dall’Osservatorio W.M. Keck alle Hawaii del buco nero supermassiccio Sagittarius A *.

Lo scienziato ha scritto nel tweet: ” Il buco nero è sempre variabile, ma questo è stato il più luminoso che abbiamo visto finora nell’infrarosso. Probabilmente era ancora più luminoso prima che iniziassimo ad osservare quella notte! “

La ripresa è stata realizzata il 13 maggio scorso ed il bagliore è il più forte mai registrato sin ora. Lo stesso Tuan Do ha detto: “Il buco nero era così luminoso che in un primo momento l’ho scambiato per la stella SO-2Nei frame successivi, però, era chiaro che si trattava di una sorgente a luminosità variabile, per cui doveva essere il buco nero. Ho capito subito che probabilmente stava accadendo qualcosa di interessante“.

I buchi neri non emettono radiazioni che possano essere rilevate dagli attuali strumenti a disposizione degli astronomi, per cui il bagliore doveva essere stato generato dalla frizione del materiale che ruota attorno al buco nero, attratto dalla sua forza gravitazionale. I ricercatori ipotizzano dunque che l’improvviso flash sia riconducibile al passaggio ravvicinato fatto nel 2018 dalla stella SO-2, che orbita intorno al buco nero ogni 16 anni. Non escludono però che il fenomeno rappresenti una reazione ritardata del buco nero all’avvicinamento della nube di gas G2, avvenuto nel 2014.

Ecco il tweet con la immagine postata da Tuan DO