L’asteroide in realtà è un UFO?

Il 19 ottobre 2017 è stato scoperto da  Rob Weryk, membro del team del Pan-STARRS (Panoramic Survey Telescope & Rapid Response System), gestito dell’università delle Hawaii, il primo asteroide interstellare: 2017 U1 noto come 1l’Oumuamua; tale nomenclatura è stata introdotta per indicare una nuova figura di oggetti spaziali e l’1 sta ad indicare proprio che trattasi del primo di questo genere.

Su cosa esso sia vi sono ancora molti dubbi tali da indurre alcuni ricercatori all’ipotesi che possa essere un UFO venuto dallo spazio interstellare per studiarci.
Tale ipotesi, piuttosto fantascientifica, si base su alcune osservazioni che hanno messo in luce alcune caratteristiche piuttosto particolari :

  1. forma: ha un altezza di circa 40 metri, ma una lunghezza 10 volte maggiore ( forma sigariforme)
  2. materia: sulla superficie presenta uno strato di materia organica di circa 50 cm; secondo alcuni tale sostanza non permetterebbe lo sprigionarsi dei gettiti di ghiaccio e polvere contenuti all’interno. Sta di fatto che  non presenta alcuna attività tipica di una cometa.
  3. traiettoria:  l’oggetto, proverebbe da un punto situato nella costellazione della Lira situato a circa 6° dall’apice solare. Ciò non è affatto banale dal momento che l’apice solare è il punto in cui il nostro Sistema Solare apparentemente si dirige (ricordiamo infatti che il Sistema Solare ruota attorno al “centro galattico”); inoltre le maggiori probabilità di provenienza di un corpo estraneo all’interno del nostro Sistema Solare sono proprio da tale punto.
  4. velocità: fatto di non poco secondo alcuni astronomi dell’Harvard Smithsonian Center for Astrophysics (CfA), avrebbe avuto una imprevisto aumento di velocità e cambio di traiettoria.

Una equipe di ricercatori condotta dallo scienziato Shmuel Bialy, da Abraham Loeb, direttore dell’ITC (Institute for Theory and Computation del CfA), e da Frank B. Baird Jr., professore di scienze all’Università di Harvard, ha dato vita ad un lavoro intitolato: “Could Solar Radiation Pressure Explain ‘Oumuamua’s Peculiar Acceleration?” nella quale si legge che: “Oumuamua (1I / 2017 U1) è il primo oggetto di origine interstellare osservato nel Sistema Solare. Recentemente, Micheli et al. (2018), ha riferito che 1/’Oumuamua ha mostrato deviazioni dall’orbita di Keplerian ad un alto livello statistico significato. La traiettoria osservata è meglio spiegata da un’eccessiva accelerazione radiale … Una tale accelerazione è naturalmente prevista per le comete, guidate dal materiale di evaporazione. Tuttavia, recenti studi osservazionali e teorici implicano che ‘Oumuamua non è una cometa attiva. Abbiamo studiato la possibilità che l’eccesso di accelerazione derivi dalla pressione della radiazione solare. Il rapporto massa-area richiesto è (m / A) ≈ 0,1 g cm-2
. Per un foglio sottile ciò richiede una larghezza di ≈ 0,3-0,9 mm. Scopriamo che sebbene estremamente sottile, un tale oggetto sopravvivrebbe a un viaggio interstellare su distanze galattiche di ~ 5 kpc, resistenti alle collisioni con gas e granelli di polvere, nonché alle sollecitazioni dovute alla rotazione e alle forze di marea. Discutiamo le possibili origini di un tale oggetto, compresa la possibilità che possa essere un oggetto di origine artificiale. I nostri risultati generali si applicano a tutte le sonde luminose progettate per il viaggio interstellare.

In altri termini l’equipe di studiosi ritiene possa trattarsi di una c.d. vela solare (note anche come vele fotoniche) di natura aliena!

Come detto, il tutto sembra molto fantascientifico; ma la fantascienza non ha anticipato spesso la scienza?